Drive (Incubus)

25 Novembre 2016 0 , , , , 0

Gli Incubus di “Make Yourself” erano un’altra cosa rispetto a quelli degli esordi. Il sound potente e aggressivo di dischi come “Fungus Amongus” e “S.C.I.E.N.C.E”, rilasciati nel 1995 e nel 1997, non era quasi più percepibile nel terzo lavoro di tracce inedite pubblicato da Brandon Boyd e soci sul finire del ’99. Una canzone come Drive rappresenta bene il cambio di rotta. Musica più semplice, arrangiamenti curati, sonorità morbide e poco spigolose: chiaro tentativo di raggiungere un pubblico più ampio e di prendere nuove strade.
Devo molto ad una canzone come Drive. Fu grazie ad essa che conobbi per la prima volta la formazione californiana. Il pezzo in questione veniva passato in continuazione su Mtv. D’altronde i connotati per funzionare c’erano tutti. Boyd riusciva a fare presa sulle ascoltatrici grazie al suo look, la canzone si lasciava sentire tramite una struttura semplice, una scrittura lineare e leggera e, non in ultimo, un mood godibile. Del video mi colpì sicuramente l’inizio, con l’apparizione graduale di Boyd sotto forma di fumetto.
Non credo si possa parlare di capolavoro, ma il mio legame con Drive è dovuto a due fattori: da una parte riesco a tornare indietro con i ricordi ogni volta che la risento, dall’altra mi rendo conto di quanto preziosa sia stata la sua scoperta per poi approfondire la conoscenza in un discreto progetto, indubbiamente più coinvolgente e brillante ad inizio carriera rispetto a quanto prodotto dal 2001 in poi.

Alessandro

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