The Stooges, quella meraviglia di “Fun House”

Da giorni pensavo a quale sarebbe stato l'argomento del mio nuovo post qui sul blog. Volevo parlare di un disco, di una raccolta di canzoni a cui sono particolarmente legato. Mi sono reso conto che ultimamente ho scritto soprattutto di musica italiana. E ci sta, d'altronde è risaputa la mia adorazione per il linguaggio, la scrittura tipicamente italica. Però, al contempo, amo gran parte di quanto prodotto in altri Paesi, vedi l'Inghilterra e gli Stati Uniti. A proposito di Nord ...

Tommaso Di Giulio, songwriter di razza

È chiaro come negli ultimi anni alcuni cantanti o gruppi provenienti dal circuito indipendente italiano siano riusciti ad ampliare in maniera considerevole il proprio bacino d'utenza. Una manciata di singoli ruffiani e scontati, se veicolati con astuzia tra radio e web, permettono di fare il tanto sospirato salto di qualità in termini seguito. Sono sincero: quando un interprete riesce a "sfondare" alzo le mani e mi ritengo felice. Certo è che se Calcutta o i Thegiornalisti riempiono stadi, arene e ...

Bobo c’è!

Quanta gioia nel veder tornare sulle scene Bobo Rondelli. C'è da dire che dal 2009 ad oggi le sue uscite discografiche sono state più consistenti e puntuali che mai. E meno male, aggiungerei. Perché dopo quei sette anni buoni passati tra "Disperati intellettuali ubriaconi" e "Per amor del cielo", il buon Bobo ha cominciato a sfornare con costanza. Nel 2011 lo splendido "L'ora dell'ormai", nel 2013 "A Famous Local Singer" (fondamentalmente una raccolta), nel 2015 "Come i carnevali" e ora, ...

Marco Parente

Quelle volte in cui mi capita di mettere su un disco di Marco Parente ripeto tra me e me sempre la stessa cosa: «Come è possibile!?». Come può un autore del suo calibro essere praticamente sconosciuto ai più? Come mai le sue splendide canzoni non sono mai state selezionate dai network di rilievo, radio o televisione che fossero? Probabilmente la bellezza non fa per il mainstream. Forse chi è ai vertici della radiofonia, così come della discografia, ne sa poco ...

“Gorilla” di James Taylor, album divino

Tra i fuoriclasse indiscussi del folk americano c'è per forza di cose James Taylor. La sua voce incantevole, le melodie uniche che riesce tessere, quelle musiche tanto limpide quanto profonde: ci vuole pochissimo ad innamorarsi del suo stile. Taylor in casa mia è sempre stato presente. I miei genitori sono suoi estimatori da decenni e già dall'infanzia ho cominciato ad avere a che fare con i tanti dischi rilasciati dal cantautore soprattutto ad inizio carriera. Taylor è così dannatamente bravo ...

Un po’ di “nuovi” dischi

3 febbraio 2017 0 , , , , 0

Pur non riuscendo a stare sul pezzo come prima a livello discografico, cerco di ascoltare nei limiti del possibile gli album di inediti rilasciati sia in Italia che all'estero. Quando scrivevo solamente di musica sulle riviste musicali mi era più facile sentire per intero dischi di ogni tipo. Oggi lavoro per fornire un'informazione diversa e meno legata al settore. Inoltre ho pochissimo tempo libero. Tutto questo mi fa perdere di vista tante produzioni interessanti che varrebbe la pena gustare con ...