ZZ Top, la leggenda

Qualche settimana fa, il mio caro amico Francesco Sicheri mi ha girato una foto che lo ritraeva con l'immenso Billy Gibbons, leader degli ZZ Top, da lui incontrato (presumo per un'intervista da includere nel futuro numero del magazine "Guitar Club") a Pistoia. Al di là del fatto di essere felicissimo per lui, cresciuto con i dischi incisi negli anni dalla celebre band texana, ho riflettuto a lungo sulla storia, sulla grandezza di un gruppo come quello capeggiato dal Reverendo. Chi non ...

“Spies” (Coldplay)

Non sono un grande estimatore dei Coldplay. Credo anzi che abbiano ottenuto un po' troppo in termini di successo per quelle che sono le qualità individuali dei componenti della band e, soprattutto, per i dischi rilasciati dagli esordi a oggi. Ho provato a sentire gli album che vanno da "Mylo Xyloto" in poi: sono sincero, produzioni davvero mediocri. Sopravvalutati inoltre "X&Y" e il successivo "Viva la Vida or Death and All His Friends". Per me Chris Martin e soci hanno ...

Gli Elbow, classe e concretezza

Ho conosciuto gli Elbow circa cinque anni fa. Era il 2012 se non ricordo male. Devo ammettere che la stima nei confronti di questa valida band britannica scattò subito. Mi bastarono infatti una manciata di ascolti di alcune tracce per comprendere che non mi trovavo di fronte ad un gruppo qualsiasi. Raffinatezza, incisività, potenza: bravissimi. Per quanto ritenuti un gruppo rock, Guy Garvey e soci propongono una musica a dir poco variegata nei rimandi. C'è di sicuro una tangibile componente ...

Gli inarrivabili Butthole Surfers

Pochi gruppi rock sono riusciti a farmi perdere la testa come i Butthole Surfers. Ho davvero un debole per questa band americana così trascinante e pazza. Un progetto fantastico, discograficamente letale tra gli anni Ottanta e Novanta, quando di lp Gibby Haynes e Paul Leary ne pubblicavano a ripetizione. Seppur ancora in attività, i Butthole Surfers non rilasciano più un album di canzoni originali da almeno tre lustri (l'ultimo fu "Weird Revolution" del 2001). Un grande peccato, se non altro ...

“Notte” (Marlene Kuntz)

10 settembre 2016 0 , , , , 0

Nel 2003 i Marlene Kuntz pubblicavano un album profondo ed elegante: "Senza peso", registrato a Berlino. Dopo A fior di pelle scelsero Notte come singolo promozionale. Un pezzo lento, dalla durata superiore ai cinque minuti, per di più accompagnato da un videoclip messo a disposizione dei canali tv musicali del tempo. Sembra una vita fa. Più che altro ci si rende conto di quanto diverso fosse il modo di promuovere la musica. E diversa era anche la selezione dei pezzi ...

La grandezza dei Gomez

Eccomi qui, di nuovo a scrivere. Nel mese di agosto ho sentito tanta musica e pescando tra i cd in casa mi sono goduto più volte parte dell'incredibile opera dei Gomez. Questa band inglese, attiva ormai da quasi vent'anni, mi sta particolarmente a cuore. Trovo magnifico il loro modo di comporre. Mi piace il percorso che hanno scelto di fare sin dagli esordi, incidendo materiale in assoluta libertà e con l'intento di seguire il proprio istinto, di fare rock a ...