Un pensiero per Stefano

Sono giornate pesanti, non posso nasconderlo. Quando se ne va una persona cara, intorno resta soltanto un grosso vuoto ed è quindi difficile farsi forza e andare avanti.
Pochi giorni fa è venuto a mancare Stefano Caporilli, un fotografo fenomenale ma, prima di tutto, un ragazzo adorabile. Se l’è portato via un brutto male, con cui faceva i conti da anni.
In realtà, negli ultimi mesi le sue condizioni di salute sembravano essere migliorate. Almeno così mi era apparso, vedendolo due volte nel giro di poche settimane tra il settembre e l’ottobre del 2022.
Lo avevo ritrovato a distanza di molti anni al matrimonio di uno dei miei più cari amici. Gli era stato affidato un compito importante, ovvero quello di raccontare con la sua macchina fotografica una giornata speciale per una coppia di innamorati con tanta vita davanti e tanti sogni da realizzare.
Anche se non al meglio, aveva deciso di accettare. Io, che al mio amico ho fatto addirittura da testimone per quel rito, ho passato diverse ore con lui, soprattutto prima della cerimonia, dedicata alle foto di rito che si fanno nei momenti che precedono l’attesa celebrazione.
Giusto una settimana dopo l’evento l’avevo quindi ritrovato a un’altra grande festa in campagna, organizzata sempre dagli sposi. In quell’occasione si era addirittura seduto a mangiare con noi, raccontandoci le sue tante esperienze professionali, senz’altro stimolanti perché quasi tutte avvenute in ambito musicale, settore che gli ha sempre dato molto lavoro (era specializzato in concerti).
Dopo quei due incontri ravvicinati, ovviamente assai piacevoli e graditi, non c’è stato più modo di rivedersi. Sapevo che era stato male, ma mai avrei immaginato un ennesimo peggioramento delle sue condizioni. E invece pochi giorni fa ho appreso la terribile notizia.
Provo un enorme dispiacere perché penso a quanto abbia sofferto in questi anni segnati da una battaglia tosta e complicata, affrontata per di più con un figlio da crescere. E infatti al piccolo e ai suoi parenti va ora il mio pensiero, perché non sarà facile convivere con così tanto dolore.
Stefano l’avevo conosciuto una dozzina di anni fa a un evento musicale alle porte di Roma. Me l’aveva presentato sempre il mio amico a cui ho fatto da testimone nel 2022 (ci si interfacciava spesso per questioni lavorative).
L’incontro fu estremamente bello, perché parlandoci del più e del meno mi resi subito conto di avere davanti una persona solare e generosa, umile e rispettosa. Mi avrebbe fatto molto piacere vederlo più spesso nel tempo, ma per un motivo o per un altro non c’è stato modo.
Conserverò per sempre uno splendido ricordo, perché splendida era la sua anima dolce, che diffondeva puntualmente allegria e tranquillità. Non posso credere con non sia più qui con noi a ridere e a scherzare, ma mi auguro con tutto il cuore che lo stia già facendo altrove con le persone giuste.

Alessandro

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