• “Abbey Road”, un punto di non ritorno

    Ho semplicemente un debole per "Abbey Road". È un disco a cui sono affezionatissimo. Credo sia uno dei primi album che ho cominciato a sentire per intero, anche indipendentemente dalla presenza nei paragi dei miei genitori. Ricordo ancora quanto fui colpito dalla sua copertina strepitosa. Quei quattro tizi in fila sulle strisce pedonali, John Lennon davanti a tutti con i suoi capelli lunghi e il vestito bianco. E poi, ovviamente, Paul McCartney. L'unico sbarbato, con sigaretta in mano e piedi ...

  • Gli anni della radio

    Fare radio, condurre una trasmissione, passare ore e ore dentro uno studiolo insieme ad altri due amici. Un microfono, una montagna di dischi accanto tra cui scegliere, pochi appunti scritti su un foglietto per non dimenticare. Parlare di musica, di canzoni, di discografie, frugare tra i ricordi, pescare gioielli dimenticati, lasciarsi scappare una battuta o dover informare di un brutto fatto. Di notte, a San Lorenzo. Quando ripenso alla mia lunga esperienza radiofonica ci sono tante piccole immagini che mi passano ...

  • “Broken Sword”, il videogame

    Come per la maggior parte dei ragazzi nati sul finire degli anni Ottanta, la PlayStation ha rappresentato qualcosa di fondamentale, d'imprescindibile, specialmente nell'età adolescenziale. Mentre alcuni amici non hanno più abbandonato il vizio di "chiudersi" con la consolle, altri, come il sottoscritto, si sono gradualmente distaccati da quel mondo. Un bel mondo, non c'è dubbio. Perché giocare ai videogiochi era un gran bel passatempo. Quando a metà anni Novanta venivano rilasciati i primi supporti e i primi giochi, l'entusiasmo era ...

  • Il calcio giocato

    Quella che oggi è un'infinita distesa verde, bella solo in apparenza perché in fondo abbandonata e sporca, anni fa era un'area capace di contenere ben due campi di calcio a undici in terra battuta. Campi belli, grandi, dove allenarsi e giocare era quasi un onore. Non so esattamente a quando risalga la chiusura definitiva della scuola calcio del Monte Mario, fatto sta che tornare nel posto dove sei cresciuto e notare ogni volta il degrado più totale fa davvero male. ...

  • Praga, estate 2009

    Io (quello a destra con la t-shirt nera e i capelli rasati a zero): «Vale', ma secondo te che pezzi faranno domani i Radiohead?». Valerio (l'altro): «Boh, Sa'... Secondo me uno di quegli inediti che me dicevi te lo sparano. Sicuro. Co' Everything In It's Right Place ce chiudono. Creep me sa che la evitano. Speramo che fanno pure Paranoid. Se la fanno me sento male». Io: «Mado', magari. Magari la fanno Vale', me metto a piagne. Pensa che delirio ...

  • Mamma Sapienza e i compagni di viaggio

    Provo sempre una grande emozione nel rivedere questa foto. Uno scatto che risale al 19 luglio del 2011, il giorno in cui discussi la mia tesi di laurea triennale, un lavoro incentrato su Pasolini e sul suo cortometraggio Che Cosa Sono Le Nuvole?, contenuto nel film Capriccio All'Italiana. Quelli immortalati sono alcuni dei miei compagni di università. Inutile dire che gli anni alla Sapienza siano stati a dir poco fondamentali e preziosi per me, oltreché indimenticabili. Non dimenticherò nulla. I ...