Un pensiero per Stefano

Sono giornate pesanti, non posso nasconderlo. Quando se ne va una persona cara, intorno resta soltanto un grosso vuoto ed è quindi difficile farsi forza e andare avanti. Pochi giorni fa è venuto a mancare Stefano Caporilli, un fotografo fenomenale ma, prima di tutto, un ragazzo adorabile. Se l'è portato via un brutto male, con cui faceva i conti da anni. In realtà, negli ultimi mesi le sue condizioni di salute sembravano essere migliorate. Almeno così mi era apparso, vedendolo due volte ...

Il grande esordio solista di Manuel Agnelli

Da fan sfegatato degli Afterhours quale sono, ho provveduto ad acquistare immediatamente una copia del primo album solista del frontman, Manuel Agnelli, intitolato "Ama il prossimo tuo come te stesso". Non posso giurare di aver comprato il disco il giorno stesso dell'uscita, ovvero il 30 settembre, ma sono certo di averlo fatto a poco meno di una settimana di distanza dal suo arrivo nei negozi. Come scrissi su questo blog qualche anno fa, gli Afterhours restano uno dei miei gruppi ...

I Negrita dei primi dischi…

Insieme agli Afterhours, ai Bachi da Pietra, ai Marlene Kuntz, ai Massimo Volume, agli Elettrojoyce e al Teatro degli Orrori, i Negrita sono una tante delle band italiane degli ultimi trent'anni per cui provo un'adorazione particolare. Nel tempo, più o meno dal 2011 in poi, quando venne pubblicato quel "Dannato vivere" da me mai apprezzato e segno evidente di una progressiva carenza di idee, ho perso gradualmente tutta quella passione che mi portava a decidere di andare a vederli dal ...

Oasis, of course

Ascolto la musica degli Oasis da quasi trent'anni. Se non vado errato, dovrei aver cominciato a prendere confidenza con alcuni classici del loro repertorio nella seconda metà degli anni Novanta. Per ragioni puramente anagrafiche, non riuscii a godermi l'esplosione della band britannica con il celebre "(What's the Story) Morning Glory" del 1995; tuttavia ho ricordi piuttosto nitidi delle uscite dei fortunati singoli estratti dal successivo "Be Here Now", uno dei dischi di Liam e Noel Gallagher a cui resto maggiormente ...

Galoni, una penna strepitosa

Quando qualche amico o collega mi chiede di fargli il nome di un cantautore italiano giovane e valido, capace di scrivere e cantare bene, ho pochi dubbi: sebbene ce ne siano molti, nel nostro Paese, di artisti talentuosi (mi vengono in mente Lucio Leoni, Francesco Anselmo, Daniele De Gregori e Mox), consiglio puntualmente Emanuele Galoni. In merito alla canzone d'autore, in cui fanno la differenza testi e musiche piuttosto ricercati, è indubbiamente un artista con cui bisogna fare i conti. ...

Giulio Cesare (Antonello Venditti)

Sono tante le canzoni di Antonello Venditti a cui resto fortemente legato. D'altronde, in ben cinquant'anni di carriera, ha sfornato un numero incredibile di capolavori, così tanti che già solo abbozzare un piccolo elenco sarebbe estremamente complicato. In linea generale, devo riconoscere di amare particolarmente i suoi pezzi lenti e d'amore, quelli strappalacrime, con lunghe code strumentali spesso e volentieri contraddistinte da intensi soli di sax, che lui ha saputo sempre sfruttare a dovere, andando un po' controcorrente rispetto alle ...