Il favoloso “Paris, Texas” di Wim Wenders

Sono rimasto letteralmente estasiato, appena un paio di mesi fa, nel vedere "Paris, Texas" di Wim Wenders, lungometraggio firmato dal grande cineasta tedesco che raggiunse le sale di tutto il mondo nel corso del 1984. Da tempo volevo visionare un film del genere, vincitore della Palma d'oro a Cannes, di cui tanti mi avevano parlato bene e di cui avevo letto articoli, saggi e recensioni molto interessanti. Seppur con un grave ritardo, sono riuscito a rimediare e non posso che ...

John Mayer

Concordo, come molti, sul fatto che John Mayer potrebbe fare molto di più, che per quelle che sono le sue qualità potrebbe scrivere dei pezzi maggiormente incisivi a livello musicale e testuale, sfornando quindi dei dischi di spessore, maturi. In ogni caso, anche se all'interno della sua discografia sono presenti episodi convincenti solo in parte, ritengo che sia un grande artista, uno da ascoltare comunque con attenzione. Attivo dall'inizio del nuovo millennio, questo songwriter e chitarrista americano incide dischi dal ...

“Walking Man” (James Taylor)

Non c'è niente da fare. Per quanto da anni ascolti un numero spropositato di cantautori, italiani e stranieri, del passato o in attività, ciclicamente torno a chiudermi nel vero senso della parola sul repertorio magnifico di James Taylor, una sorta di divinità per il sottoscritto che è cresciuto con i suoi lavori sontuosi, specialmente quelli confezionati nel corso degli anni Settanta. Sarà la sua voce, sarà la sua scrittura, sarà il sound dei suoi pezzi, saranno le melodie da lui ...

William Fitzsimmons, magia devastante…

Potrei passare giornate intere a sentire solo ed esclusivamente i dischi di William Fitzsimmons. La sua musica così delicata, raffinata e malinconica non riesce affatto a stancarmi. Ogni ascolto lascia puntualmente grandi emozioni, pure se certi suoi lavori li conosco alla perfezione. A mio avviso è un musicista e un cantante strepitoso, uno che non può essere ritenuto molto innovativo e sperimentale a livello creativo ma che, in ogni caso, riesce sempre a confezionare delle canzoni che sono dei gioielli ...

“Puerto Escondido” e Gabriele Salvatores in stato di grazia

Per quanto mi risulti difficile trovare un film preferito tra tutti quelli confezionati da Gabriele Salvatores in circa trentacinque anni di carriera, la scelta ricade su "Puerto Escondido", lungometraggio che raggiunse le sale italiane nel 1992. Non mi assumo la responsabilità di ritenerlo il migliore della sua produzione, ci mancherebbe. Di certo, tra tutte le pellicole da lui dirette è quella che riguardo sempre con maggior piacere. A mio avviso ha un ritmo irresistibile, nel senso che con questo lavoro ...

“Moby Dick”

"Moby Dick" l'ho letto nell'estate del 2011, su per giù dopo aver preso la laurea triennale. Ricordo che già da adolescente ero intrigato da quel libro e da quella storia, anche se soprattutto per pigrizia e mancanza di tempo rinviai più volte l'acquisto e la lettura del testo. Trattandosi di un romanzo ambientato prevalentemente in mare, o meglio nell'Oceano, elemento per me piuttosto significativo, non potevo lasciarmelo sfuggire. Non potevo saltare un classico simile, capace di descrivere, forse meglio di ...