• Giulio Cesare (Antonello Venditti)

    Sono tante le canzoni di Antonello Venditti a cui resto fortemente legato. D'altronde, in ben cinquant'anni di carriera, ha sfornato un numero incredibile di capolavori, così tanti che già solo abbozzare un piccolo elenco sarebbe estremamente complicato. In linea generale, devo riconoscere di amare particolarmente i suoi pezzi lenti e d'amore, quelli strappalacrime, con lunghe code strumentali spesso e volentieri contraddistinte da intensi soli di sax, che lui ha saputo sempre sfruttare a dovere, andando un po' controcorrente rispetto alle ...

  • Vento nel vento (Lucio Battisti)

    È la prima volta, credo, che mi ritrovo a scrivere dell'immenso Lucio Battisti su questo blog. Neanche un post a lui dedicato in otto anni: pazzesco, imperdonabile. Non so davvero come sia potuto accadere. Perché Battisti, per me, è stato un punto di riferimento assoluto. Da piccolo, molto piccolo, lo ascoltavo tantissimo, a ripetizione. Era una costante nei pomeriggi in macchina con i miei genitori e mia sorella. Giuro che per tanto tempo, in mia presenza, non si poteva ascoltare ...

  • Milano (Alex Britti)

    La musica di Alex Britti ha sempre rivestito un ruolo importante nella mia vita: praticamente mi ha accompagnato in tantissimi momenti, a cominciare da quando ero poco più che un bambino e le sue prime hit decollavano così tanto da dargli una popolarità notevole. Ora non sto qui a scrivere ciò che questo grande musicista avrebbe dovuto o non dovuto fare nel corso della sua carriera, perché semplicemente non è questo il luogo adatto (magari un giorno dedicherò un post ...

  • D’yer Mak’er (Led Zeppelin)

    I Led Zeppelin sono nel cuore, ci mancherebbe. Mi sono ripromesso da tempo di scrivere tanto a proposito di loro su questo blog. Per via della grande ammirazione di mio padre nei loro confronti, posso dire di essere cresciuto con i loro dischi: ricordo di aver cominciato a imbattermi in loro diverse hit già da piccolo. Poi, pian piano, ho saputo ascoltare, capire, apprezzare e adorare i loro dischi magistrali, almeno quelli rilasciati fino alla metà degli anni Settanta. Per ...

  • Walking Man (James Taylor)

    Non c'è niente da fare. Per quanto da anni ascolti un numero spropositato di cantautori, italiani e stranieri, del passato o in attività, ciclicamente torno a chiudermi nel vero senso della parola sul repertorio magnifico di James Taylor, una sorta di divinità per il sottoscritto che è cresciuto con i suoi lavori sontuosi, specialmente quelli confezionati nel corso degli anni Settanta. Sarà la sua voce, sarà la sua scrittura, sarà il sound dei suoi pezzi, saranno le melodie da lui ...

  • Gimme Shelter (The Rolling Stones)

    Amo a livelli incredibili una canzone quale Gimme Shelter. È indubbio come i Rolling Stones abbiano confezionato un numero esagerato di capolavori nel corso della loro carriera, eppure questo brano mi annienta ad ogni ascolto. Non c'è niente da fare: quanto sento partire quel soffice fraseggio di chitarra, vengo travolto dai brividi. L'interpretazione vocale di Mick Jagger, la struttura, il sound, gli arrangiamenti, la musica avvolgente, il ritmo unico: sono tanti gli aspetti di Gimme Shelter che finiscono per attrarre, ...