• “Skeleton Tree” (Nick Cave & The Bad Seeds)

    Nick Cave è qualcosa di assurdo. Vanta una carriera invidiabile, ha alle spalle dischi eccezionali così come tournée trionfali. Si è sempre sentito libero di generare progetti musicali non scontati ma, in fin dei conti, capaci di convincere tanto il pubblico quanto la critica. Oggi, superati i sessant'anni, continua a gestire in modo equilibrato e professionale un successo crescente. E non è tutto. Perché l'artista in questione conserva un'umiltà, una serietà, una coerenza, tali da permettergli di sfornare canzoni sublimi. ...

  • “Livorno” (Piero Ciampi)

    Piero Ciampi è stato un maestro. Di più, un imperatore. Della canzone. Quella vera, struggente, profonda. Quella capace di coniugare poesia, dolore, leggerezza. Sappiamo tutti quanto breve sia stata la sua esistenza. E sappiamo anche quanti pochi album sia riuscito a confezionare quel compositore così imprevedibile e geniale. Ripensando un po' a quello che era il suo stile di vita, fatto di eccessi continui, è comunque necessario ritenersi fortunati di poter ascoltare quella manciata di capolavori da lui incisi e ...

  • “Hope That You’ll Stay” (Xavier Rudd)

    Sto scrivendo poco ultimamente. Per quanto cerchi di tenere vivo il più possibile questo blog, mi riesce sempre difficile postare cose nuove con continuità, a maggior ragione in queste settimane intensissime a livello lavorativo. Ho diverse situazioni in ballo e mi auguro di poterne parlare in maniera ufficiale a breve. In tutto ciò la mia vita privata è stata meravigliosamente travolta da una persona a cui devo già tantissimo e che spero di avere a lungo al mio fianco. Tempo ...

  • “Spies” (Coldplay)

    Non sono un grande estimatore dei Coldplay. Credo anzi che abbiano ottenuto un po' troppo in termini di successo per quelle che sono le qualità individuali dei componenti della band e, soprattutto, per i dischi rilasciati dagli esordi a oggi. Ho provato a sentire gli album che vanno da "Mylo Xyloto" in poi: sono sincero, produzioni davvero mediocri. Sopravvalutati inoltre "X&Y" e il successivo "Viva la Vida or Death and All His Friends". Per me Chris Martin e soci hanno ...

  • “May You Never” (John Martyn)

    Ho sentito per una vita May You Never cantata da Eric Clapton nella convinzione più totale che fosse un suo pezzo. Completamente fuori strada. Perché questo brano incantevole, racchiuso nel disco "Slowhand" del 1977, è una cover. L'autore di May You Never è infatti il grande John Martyn, songwriter scozzese morto nel 2009. La musica di John Martyn la conosco da diversi anni, eppure non ho mai consultato integralmente la sua discografia. Altro grave errore. Se solo avessi ascoltato dall'inizio ...

  • “Mal di te” (Pino Daniele)

    Non sono sicurissimo, ma credo di aver già scritto su questo blog di amare molto l'album "Che Dio ti benedica" di Pino Daniele. Di tutte le produzioni realizzate negli anni Novanta, è quella che più adoro insieme a "Non calpestare i fiori nel deserto". Quel disco, "Non calpestare", segna un cambio di rotta importante nella carriera del grande Pino: parliamo di un lavoro sì contaminato e particolare, ma anche ricco di brani pop. Un disco promosso anche in un modo ...