Something about “Requiem for a Dream”…

Tra il 2010 e il 2011 vidi tre dei cinque film realizzati fino a quel momento dal regista e sceneggiatore americano, Darren Aronofsky. Al tempo non ebbi modo di visionare le sue prime due pellicole, vale a dire "π - Il teorema del delirio" ("π") e "Requiem for a Dream". A entrambe sono riuscito a dedicarmi solo di recente, in pratica l'estate scorsa. Se "π - Il teorema del delirio" mi è parso un discreto lavoro, seppur non contraddistinto da ...

“Puerto Escondido” e Gabriele Salvatores in stato di grazia

Per quanto mi risulti difficile trovare un film preferito tra tutti quelli confezionati da Gabriele Salvatores in circa trentacinque anni di carriera, la scelta ricade su "Puerto Escondido", lungometraggio che raggiunse le sale italiane nel 1992. Non mi assumo la responsabilità di ritenerlo il migliore della sua produzione, ci mancherebbe. Di certo, tra tutte le pellicole da lui dirette è quella che riguardo sempre con maggior piacere. A mio avviso ha un ritmo irresistibile, nel senso che con questo lavoro ...

“Che ora è”, magia intimista di Ettore Scola con due giganti in scena

In queste ultime settimane ho avuto l'opportunità di vedere molti film, specialmente quelli italiani. Sono riuscito, nello specifico, a procurarmi quasi tutte le pellicole interpretate dall'immenso Massimo Troisi, a mio avviso uno dei più grandi attori nostrani di sempre. Proprio ieri, a casa, ho ammirato un gioiello autentico quale "Che ora è", firmato da un maestro del calibro di Ettore Scola, realizzato sul finire degli anni Ottanta e a cui prese parte anche un certo Marcello Mastroianni. Insomma, tre pilastri ...

John Schlesinger tra politica, dramma e thriller in “The Innocent”

Negli ultimi quattro anni sono riuscito a vedere quasi tutti i film diretti da John Schlesinger, regista, sceneggiatore e attore inglese scomparso nel 2003. A gran parte del pubblico italiano un nome simile potrebbe dire ben poco mentre, con molta probabilità, qualche appassionato di cinema assocerà questa figura a due grandi ed acclamate pellicole come "Un uomo da marciapiede" ("Midnight Cowboy") e "Il maratoneta" ("Marathon Man"). Non metto in dubbio, invece, che cineasti, attori e sceneggiatori nostrani lo stimino molto ...

La crescita costante e convincente di Luca Marinelli

A partire dal suo esordio sul grande schermo, avvenuto nel 2010 con il film "La solitudine dei numeri primi", ho seguito con entusiasmo, partecipazione, gioia e interesse il percorso artistico di Luca Marinelli, attore romano classe 1984 capace, tramite un buon numero di pellicole, di mettere d'accordo pubblico e critica in virtù di un talento da non sottovalutare. Quel talento che gli ha già permesso di ottenere la giusta considerazione nel proprio settore di competenza nonché riconoscimenti piuttosto importanti (credo ...