• “Quel pomeriggio di un giorno da cani”

    13 aprile 2018 0 No tags 0

    Ci sono film talmente ben riusciti e coinvolgenti capaci di restare impressi nella mente di chi li guarda anche solo una volta. Per quanto mi riguarda, è impossibile non includere in questa "categoria" una pellicola da brividi come "Quel pomeriggio di un giorno da cani" ("Dog Day Afternoon"). Seppur ad inizio carriera in ambito cinematografico, Al Pacino è reduce da una serie di performance travolgenti. "Panico a Needle Park", "Il padrino", "Lo spaventapasseri", "Serpico": opere magistrali in cui l'attore americano ...

  • “Revolutionary Road”

    Tra i tanti film drammatici più belli che abbia mai visto c'è sicuramente "Revolutionary Road" di Sam Mendes, pellicola del 2008 con protagonisti Leonardo Di Caprio e Kate Winslet. L'America felice e prosperosa degli anni Cinquanta, una famiglia apparentemente tranquilla ma ben presto destinata a scivolare in una crisi tanto profonda quanto irrecuperabile, letale. Mendes ci mette poesia, rigore e concretezza in termini registici, puntando su una fotografia meravigliosa e su dialoghi d'impatto. Il resto lo fanno Di Caprio e ...

  • L’acuto di Sam Peckinpah con “Cane di paglia”

    Ho visto la maggior parte dei film di Sam Peckinpah, non uno dei miei registi preferiti ma di sicuro un autore importante nella storia del cinema. A suo agio nei western, sfornati specialmente agli esordi, Peckinpah ha dimostrato di essere un abile narratore di storie differenti tra loro per contesto, genere e intreccio. Indubbiamente "Il mucchio selvaggio" ("The Wild Bunch"), "L'ultimo buscadero" ("Junior Bonner"), "Getaway!" ("The Getaway") e "Pat Garrett & Billy The Kid" sono pellicole importanti perché ben riuscite ...

  • “Brivido caldo”, esempio perfetto di thriller ben costruito

    Nel primo anno di specialistica alla Sapienza frequentai un corso di sceneggiatura (era il 2012). Tra i testi da consultare per l'esame c'era anche quello di Francis Vanoye intitolato "La sceneggiatura. Forme, dispositivi, modelli". Apprezzai molto il volume, se non altro per la chiarezza espositiva. Nei vari capitoli del libro Vanoye faceva più volte riferimento a "Brivido caldo" ("Body Heat"), opera firmata da Lawrence Kasdan e uscita al cinema nel 1981. Fino a quel momento non avevo mai sentito parlare ...

  • Amenábar e la genialità di “Apri gli occhi”

    "Apri gli occhi" ("Abre Los Ojos"). Secondo lungometraggio di Alejandro Amenábar. Raramente sono stato così tanto impressionato da un film. Non solo una trama complessa, impeccabile e perfetta per i "tempi" cinematografici. Penso che la bravura di Amenábar si possa individuare in altri aspetti. Intanto parliamo di un film che non ha sbavature nel montaggio, così come nelle riprese, nella fotografia e nelle musiche. Ma soprattutto questa pellicola rimane compatta, non fa registrare parentesi prevedibili e scontate. Credo sia ...

  • “Affliction” di Paul Schrader

    Sono molto attratto da quei drammatici prodotti negli States e spesso ambientati in piccole e inquietanti cittadine del Nord America. "Affliction" rientra più o meno in quel filone. È un film che mi ha colpito sotto vari aspetti. Intanto ne ho apprezzato la regia firmata da Paul Schrader, un personaggio importante nel cinema americano e anche nella mia carriera universitaria, visto che nella mia tesi di specialistica fu una figura piuttosto ricorrente. Di "Affliction" ho apprezzato pure la fotografia, la ...