Ci sono tanti brani musicali capaci di stendere al primo ascolto. Per quanto mi riguarda, tra questi metto senz'altro Willie the Pimp, forse l'autentica gemma dell'album "Hot Rats" sfornato nel 1969 dall'immenso Frank Zappa. Mio padre, grande estimatore del compianto musicista americano, mi fece ascoltare il pezzo in questione una quindicina di anni fa. Ricordo tutto alla perfezione. Eravamo ancora nella casa di via Trionfale, a Monte Mario, dove sono cresciuto. A cena avevamo parlato a lungo di musica straniera, soprattutto di ...
Pezzi
Il blog di Alessandro Basile
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I Can’t Tell You Why (Eagles)
Atmosfere uniche, sonorità suggestive, una costruzione esemplare. Ho da sempre un debole per I Can't Tell You Why dei mitici Eagles, band con cui iniziai a prendere confidenza già in tenerissima età vista la grande passione dei miei genitori per la loro musica (mio padre ha quasi tutti i loro dischi in studio, che in casa e in macchina hanno risuonato innumerevoli volte nelle situazioni più disparate). Indubbiamente gli Eagles diedero il loro meglio nei primi album, quindi da "Eagles" ...
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Blackbird (The Beatles)
Blackbird dei Beatles non è una canzone come le altre, almeno per me. Provo un'adorazione particolare per questo pezzo tanto breve quanto sontuoso ed elegante, di matrice folk, incluso nel popolarissimo "The Beatles" del 1968, noto pure come "White Album". Un componimento basato sull'essenzialità, su pochi ma magnifici accordi pronti a sostenere una melodia dolce, incantevole, ammaliante. Bastarono questi elementi, circa trenta anni fa, a farmi perdere la testa. Ricordo che andavo matto per Blackbird, conosciuta attraverso mio padre e i ...
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Giulio Cesare (Antonello Venditti)
Sono tante le canzoni di Antonello Venditti a cui resto fortemente legato. D'altronde, in ben cinquant'anni di carriera, ha sfornato un numero incredibile di capolavori, così tanti che già solo abbozzare un piccolo elenco sarebbe estremamente complicato. In linea generale, devo riconoscere di amare particolarmente i suoi pezzi lenti e d'amore, quelli strappalacrime, con lunghe code strumentali spesso e volentieri contraddistinte da intensi soli di sax, che lui ha saputo sempre sfruttare a dovere, andando un po' controcorrente rispetto alle ...
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Vento nel vento (Lucio Battisti)
È la prima volta, credo, che mi ritrovo a scrivere dell'immenso Lucio Battisti su questo blog. Neanche un post a lui dedicato in otto anni: pazzesco, imperdonabile. Non so davvero come sia potuto accadere. Perché Battisti, per me, è stato un punto di riferimento assoluto. Da piccolo, molto piccolo, lo ascoltavo tantissimo, a ripetizione. Era una costante nei pomeriggi in macchina con i miei genitori e mia sorella. Giuro che per tanto tempo, in mia presenza, non si poteva ascoltare ...