Old Love (Eric Clapton)

Un’atmosfera quieta e notturna, una musica intensa e prettamente blues, un sound pazzesco, un testo essenziale ma diretto, un’interpretazione vocale da brividi. Credo bastino questi elementi per comprendere la grandezza di un brano quale Old Love dell’immenso Eric Clapton.
Ci sono tante canzoni di Mr. Slowhand che adoro, ma questa in particolare riesce puntualmente a incantarmi quando in casa o in macchina decido di mettere su quel gioiello di “Journeyman”, album straordinario pubblicato nel lontano 1989.
Ha un qualcosa di speciale, senza dubbio. A una struttura da favola fa da cornice un arrangiamento sontuoso, dove tutto appare in armonia. Una sezione ritmica da urlo, chitarre eleganti e pronte ad esplodere: non c’è una cosa fuori posto a livello di produzione. Un gusto unico nel mettere in piedi una bomba simile, capace di folgorare al primo ascolto.
Clapton canta divinamente di una storia andata male, di un vecchio amore che fa ancora male e che tormenta. Si percepisce il dolore di un uomo in difficoltà, un uomo ferito.
Più la ascolto, più ragiono sul fatto che un brano del genere non sembri affatto un componimento di fine anni Ottanta. Sembra un pezzo antico, di almeno un paio di decenni prima.
Un’opera sublime, inclusa in un album formidabile, uno dei migliori lavori di un Clapton maturo eppure carico e ispirato nonostante gli anni difficili segnati da crisi sentimentali e da grossi problemi con l’alcol e con la droga.
Un’autentica magia, un brano eterno e senza tempo.

Alessandro

No Comments Yet.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *