Impossibile non tenere conto di un fenomeno come Joe Pass quando ci si immerge nel mondo del jazz, specialmente in quello più chitarristico. La sua classe è qualcosa di incredibile, la sua tecnica ha fatto storia e nel corso della sua carriera il grande Joe Pass ha rilasciato una serie impressionante di album magnifici. In queste settimane lo sto ascoltando molto e passo senza una logica precisa da un disco all'altro: da "Whitestone" a "Better Days", da "I Remember Charlie ...
The Pretender (Foo Fighters)
Come è possibile non adorare i Foo Fighters se si ama un minimo il rock di matrice americana di qualsiasi decennio? Come si può non apprezzare la grinta di Dave Grohl o lo spessore delle loro canzoni? Io personalmente ci sono cresciuto con la loro musica. Ho sempre ammirato le loro produzioni, così come i singoli e i videoclip che negli anni confezionavano. Posso dire di essermi cibato senza limiti della loro musica. Possiedo soltanto due dischi originali dei Foo ...
Warped (Red Hot Chili Peppers)
Gli ultimi Red Hot concreti, brillanti e sorprendenti che io ricordi. E pensare che tra i fan del tempo c'era chi non apprezzò il cambio di guardia alle chitarre (Dave Navarro al posto di John Frusciante). "One Hot Minute" non fu un disco di successo per Anthony Kiedis e soci, tantomeno riuscì a convincere gli estimatori del progetto. Secondo me però in quel disco funziona tutto. E poi ci sono delle grandi canzoni, basti pensare ad Aeroplane e My Friends, brani ...
B.R.M.C.
Credo che nella musica degli americani Black Rebel Motorcycle Club si concentrino i generi più affascinanti possibili per rendere moderno, intrigante, contaminato e sorprendente il rock. In quindici anni di carriera il trio di San Francisco capitanato da Peter Hayes ha rilasciato degli album strepitosi, passando dal country-folk del capolavoro "Howl" (2005) al noise estremo di "The Effects Of 333". A partire dal primo "B.R.M.C." all'ultimo "Specter At The Feast" non hanno mai deluso le aspettative. Solo grandi canzoni e ...
Amos Lee, qualcosa di vicino alla perfezione
Ho una certa predilezione per i cantautori statunitensi. Non solo per quelli della vecchia guardia, ma anche per i "nuovi". Chi mi conosce bene lo sa: sono sempre alla ricerca di autori interessanti, intendo gente che abbia qualcosa da dire sia a livello testuale sia a livello musicale. Ammiro moltissimo quelli che tenendo i piedi ben saldi nella tradizione cercano ogni tanto di contaminare il proprio sound attraverso l'utilizzo di spunti elettronici (penso ad Iron & Wine, Sufjan Stevens, José ...