“Heart-Shaped Box” (Nirvana)

26 settembre 2020 0 , , , , 0

Fatico a ricordare il periodo esatto in cui Heart-Shaped Box, primo singolo estratto dal disco “In Utero” dei Nirvana, cominciò ad essere passato dalle radio e dalle televisioni musicali del tempo: ero troppo piccolo, anche se passavo parecchi pomeriggi a cambiare le stazioni premendo un po’ a caso i tasti dello stereo che avevamo a casa. Tuttavia, ricordo bene le prime volte che mi capitò di imbattermi in questo pezzo così folle e dirompente, forse non il miglior pezzo in assoluto scritto da Kurt Cobain e soci eppure molto amato dai fan della band.
Ricordo di aver sentito prima il pezzo, risalente al lontano 1993, attraverso la televisione. Quindi, sarebbe giusto dire che al tempo “vidi” la canzone. Vidi quelle immagini molto forti scelte per essere inserite nel videoclip destinato ad accompagnare la canzone. Se non fu nel 1993, fu un paio di anni dopo, perciò metà anni Novanta. La memoria non m’inganna: tra tutti i video dei Nirvana, quello di Heart-Shaped Box era, al pari di Smells Like Teen Spirit, il più trasmesso da Mtv, per me un canale fondamentale se penso a quella che è stata la mia conoscenza della musica durante l’infanzia. Perché, diciamocelo senza girarci intorno, all’epoca era più semplice conoscere la musica di certi gruppi alternativi proprio con Mtv che non con alcune emittenti radiofoniche.
Se non altro era piuttosto pratico per i più piccoli, a cui bastava prendere il telecomando, sintonizzarsi sul canale apposito ed essere bombardati da tutti quei video, e quindi quei brani, diffusi in continuo, uno dopo l’altro.
In quanto alla canzone, non posso negare che sia un brano importante all’interno del repertorio dei Nirvana. Dopo il successo incredibile ottenuto con “Nevermind”, era molta la pressione. E tornare con un disco del calibro di “In Utero”, sicuramente tosto e spigoloso, gli fece onore. E gli fece onore optare per Heart-Shaped Box al momento della scelta della prima traccia da far ascoltare. Lo reputo un pezzo notevole, un po’ fuori dai canoni per il rock tendente al mainstream e per i Nirvana stessi, con quei continui cambi di atmosfera.
Si tratta di una canzone che, almeno a me, riesce a provocare forti emozioni nonostante la sua vena parecchio inquietante. Lo ripeto: puntare su questo pezzo comportò pure dei rischi, perché rispetto alla stessa Smells Like Teen Spirit qui siamo di fronte a un brano meno immediato, meno trascinante, forse meno dirompente. Però, a conti fatti, i numeri diedero ragione a quei tre ragazzi così talentuosi che poi, purtroppo, non ebbero più modo di regalare altri album di inediti alle tante persone che li adoravano e che continuano ad ascoltarli.

Alessandro

No Comments Yet.

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *