“On An Island”…

Oltre ad essere esigua in quanto a numero di produzioni rilasciate, la carriera solista di David Gilmour non è particolarmente impeccabile. Pesa indubbiamente l'immensità delle opere realizzate con i Pink Floyd, ma sentendo i quattro lp d'inediti rilasciati tra il 1978 e il 2015, si nota una brillantezza piuttosto sporadica. Però Gilmour un capolavoro è comunque riuscito a piazzarlo. All'età di sessant'anni. Già, perché il magnifico "On An Island" è stato rilasciato nel 2006. Il 6 marzo del 2006, il ...

Gli anni della radio

Fare radio, condurre una trasmissione, passare ore e ore dentro uno studiolo insieme ad altri due amici. Un microfono, una montagna di dischi accanto tra cui scegliere, pochi appunti scritti su un foglietto per non dimenticare. Parlare di musica, di canzoni, di discografie, frugare tra i ricordi, pescare gioielli dimenticati, lasciarsi scappare una battuta o dover informare di un brutto fatto. Di notte, a San Lorenzo. Quando ripenso alla mia lunga esperienza radiofonica ci sono tante piccole immagini che mi passano ...

“Mr. Jones” (Counting Crows)

Penso che la fortuna di una canzone come Mr. Jones, brano firmato dai Counting Crows e rilasciato nel 1993, stia nella sua incredibile semplicità. In quei pochi accordi di chitarra, in quel suono non troppo elaborato, nel cantato genuino e calzante di Adam Duritz. Si tratta di un pezzo delizioso, un brano che suona incredibilmente anni Novanta, che mette il buon umore fin dall'inizio, bello e godibile ancor prima dell'esplosione del ritornello. Un pop brillante, elettrificato con gusto e vivacità. ...

Italia, la grinta e i sogni lasciati a Bordeaux

Una settimana appena dall'eliminazione, ma quanto sconforto ripensando alla beffa. L'uscita ai quarti contro la Germania è uno di quegli episodi che restano, che non si dimenticano. Non le scordi certe partite. Come Italia-Argentina del '90 o Italia-Francia del 2000. Abbandonare una competizione dopo i tiri dal dischetto ci sta. Ma l'esito del match di Bordeaux fa male per tanti motivi. Perché la nostra Nazionale aveva espresso buon gioco per lunghi tratti. Perché aveva vinto gare alla vigilia impensabili (Belgio, ...

Cormac McCarthy, penna unica e letale

Sentii parlare per la prima volta di Cormac McCarthy non più di quattro anni fa. In tv c'era un'intervista a Francesco De Gregori. Lo intervistava Vincenzo Mollica. Era una chiacchierata lunga e interessante, praticamente una chat in diretta con gli spettatori. Parlando di fonti d'ispirazione e di letteratura, De Gregori fece il nome dello scrittore americano. Ammetteva di essere molto affascinato dalla sua scrittura cruda ed evocativa. In quel preciso momento mi ripromisi che pian piano avrei approfondito. Come detto, al ...